Lavori ed idee
Si è concluso lo scorso 19 febbraio il progetto “Valderice oltre”, un’indagine conoscitiva sull’accessibilità delle strutture ricettive e quelle del tempo libero nel territorio di Valderice. In realtà la proposta progettuale inizialmente elaborata prevedeva altre azioni, ma a causa di un mancato finanziamento, abbiamo dovuto rimodulare il progetto e cambiarne completamente la sostanza, ma senza trascurare i soggetti disabili, che, comunque, rimangono i principali fruitori delle nostre azioni. Il progetto è iniziato lo scorso 10 luglio e le attività sono state volte in collaborazione con la pro loco di Valderice, in virtù di una convenzione sottoscritta il 30 maggio 2025, la quale ha messo a disposizione il molino Excelsior per la prima fase di campionatura ed elaborazione dei dati. Molto fondamentale in questa fase è stata la collaborazione di un soggetto disabile residente nello stesso comune di Valderice, che ha potuto grazie alla sua esperienza diretta fornire il suo apporto in tal senso.
Bisogna rivalutare il turismo sociale, perché non è un fenomeno di nicchia e su questo aspetto vogliamo citare alcuni dati: dei 50 milioni di persone disabili in Europa occidentale, il 72% (36 milioni) di questa popolazione disabile ha voglia di viaggiare e queste cifre sono soggette ad un notevole incremento sia perché coprono solo parzialmente la popolazione di una parte dell’Europa, sia perché i soggetti disabili viaggiano con accompagnatori e quindi la popolazione interessata è enormemente superiore. Di fronte a questi numeri, tutt’altro che irrisori, diventa fondamentale sviluppare questo tipo di turismo, incoraggiando sempre di più gli operatori turistici nell’investire nelle loro strutture, ma soprattutto incentivare gli enti pubblici a creare tutte le condizioni necessarie, affinché le persone disabili possano venire tranquillamente nel nostro territorio, usufruendo di servizi adeguati alle loro condizioni.
Troppe volte negli ultimi decenni si è tentato di valorizzare il turismo nel nostro territorio e troppe volte le bocche si sono riempite di paroloni sulle bellezze naturali (in quanto tali, nessuno ce li può togliere), ma spesso le belle idee sono state portate via dal tempo, in quanto diventa inutile decantarle se poi non possono essere fruibili.
Il recente sviluppo nella nostra provincia di strutture turistico-ricettive ha fatto sì che le presenze turistiche iniziassero ad essere consistenti e sempre più diversi i soggetti che ne possono usufruire; per cui abbiamo attenzionato le diverse evoluzioni economiche del territorio, evidenziando che, al contrario di tutti gli altri siti ad alta caratterizzazione turistica, il nostro territorio non aveva mai preso in considerazione, salvo sporadici tentativi, l’esistenza di un comparto turistico specifico, quale quello del turismo sociale.